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lunedì 7 gennaio 2013

Harbin, la città di ghiaccio in Cina


Con due settimane di anticipo apre i battenti ai visitatori il 14° Festival del ghiaccio ad Harbin, in Cina, dal 5 gennaio 2013.
Siamo ad Harbin, ultimo avamposto cinese verso la Russia, nel nord della Cina, e sta per avere inizio uno dei festival più spettacolari del mondo “Ice and Snow word 2013”, la 14esima edizione del Festival delle sculture di ghiaccio, che si svolge ogni anno in Cina in prossimità del Capodanno cinese. Il gelo degli ultimi giorni ha favorito quest’anno l’apertura anticipata della manifestazione al 05 Gennaio 2013.
Una città fiabesca alta 25 metri con palazzi reali, guglie e castelli costruita tutta con ghiaccio e neve è lo spettacolo che si presenterà come ogni anno ai visitatori del festival internazionale delle sculture di ghiaccio ad Harbin in Cina. Su una superficie di 750.000 mq dal 05 gennaio saranno ospitate circa 2000 opere di ghiaccio realizzate da centinaia di persone, spaziando da gigantesche statue di animali a veri e propri edifici. Ancora più spettacolare e suggestiva è l’atmosfera notturna dove tutto prende colore illuminato da luci ad effetto surreale. Le spettacolari strutture sono realizzate con blocchi di ghiaccio che raggiungono uno spessore di 2-3 metri, prelevate direttamente dal fiume Songhua e lavorate col procedimento manuale e con sofisticati laser. 

Il Festival ha origini ortodosse e nasce dalla tradizione russa di celebrare il Battesimo di Cristo con croci scolpite nel ghiaccio del fiume Saonghua. Dalla tradizione all’attrazione oggi, in attesa dell’apertura del festival, già migliaia di visitatori hanno invaso la città per dedicarsi agli sport invernali, scivolare sulle slitte ed ingaggiare battaglie di neve.
Il Festival esiste dal 1963. Interrotto nel 1966, ha ripreso la sua cadenza annuale nel 1985 e durerà un mese ed è uno di quelli più grandi al mondo nel suo genere insieme a quelli organizzati in Giappone, Canada e Norvegia. Il clima del resto, si presta bene all’organizzazione. Harbin confinante con la Siberia, gode, per così dire, di una temperatura media invernale intorno ai -17° mentre d’estate si raggiungono i 21°.
LA TRADIZIONE DELLE LANTERNE 
Il Festival così come lo si conosce oggi si è sviluppato attorno a una festa più antica, l’Ice Lantern Festival, vera anima della manifestazione.
La tradizione delle lanterne di ghiaccio risale al periodo della dinastia Qing (1644-1911), quando contadini e pescatori erano soliti costruire delle lanterne versando acqua in un secchio lasciato fuori a congelare.
Prima che l’acqua si solidificasse del tutto, al centro del secchio veniva scavato lo spazio per inserire una candela. Il ghiaccio proteggeva così la fiamma dal vento. Le lanterne di ghiaccio sono diventate sempre più popolari, tanto che la gente del posto con il tempo prese l’abitudine di metterle fuori dalle proprie abitazioni durante le feste tradizionali.
Grazie ai progressi della tecnica, le lanterne sono diventate un’attrazione, e ogni anno gli artisti che partecipano al Festival ne danno un’interpretazione nuova, arricchendole di luci ed effetti speciali.
DALLE PIRAMIDI AL COLOSSEO L’evento si snoda tra l’Harbin Ice and Snow World e il Sun Island Park. Il primo è stato costruito nel 1999 ed è lo spazio espositivo dedicato alle sculture di ghiaccio. Qui durante il festival si possono ammirare le riproduzioni di alcuni tra i più importanti monumenti del mondo, dalle Piramidi al Colosseo, alla Cattedrale di San Basilio di Mosca, ma anche palazzi come l’Empire State Building.
Non manca l’omaggio a luoghi simbolo della cultura cinese, come il Palazzo Imperiale di Pechino e la Grande Muraglia. Le sculture di neve sorgono invece al Sun Island Park, un vero e proprio museo a cielo aperto. Qui sorgono castelli e palazzi imponenti. Le costruzioni spesso raggiungono dimensioni notevoli e altezze vertiginose, superando i 50 metri.
DI GIORNO E DI NOTTE Tutti gli spazi espositivi possono essere visitati sia di giorno che di notte, ma è con il buio che svelano il loro fascino più autentico. Scintillanti e verosimili alla luce del sole, le sculture diventano suggestive durante la notte, grazie all’illuminazione laser che ne mette in risalto dettagli e particolari. Per entrare all’Harbin Ice and Snow World si paga un biglietto di 150 yuan cinesi, 18,00 euro circa. I bambini fino a 1,20 di altezza pagano invece 120 yuan, 14,50 euro (maggiori informazioni nel link in basso). Il biglietto per il Sun Island Park costa invece 240 yuan, 29,20 euro circa.
LE LANTERNE DI ZHAOLIN PARK. Tra le tappe da non perdere c’è una visita a Zhaolin Park. Costruito nel 1900, è il primo parco pubblico cittadino, e sorge nel centrale distretto di Daoli.  Qui nei giorni del Festival si possono ammirare le celebri lanterne, da quelle più tradizionali alle più innovative. Molte anche le sculture di ghiaccio a tema, perlopiù ispirate alla tradizione cinese. Personaggi di racconti popolari, animali come tigri, leoni e draghi, ma anche edifici, giardini, cascate e fiori.
Quest’anno le sculture saranno più di 1500, esposte in otto zone panoramiche del parco e costruite con 20.000 metri cubi di ghiaccio. Il biglietto d’ingresso a Zhaolin Park per una visita serale costa 200 yuan, 24,00 euro circa, mentre di giorno il prezzo è della metà.
ARRIVARE L’aeroporto di Harbin si raggiunge con le principali compagnie internazionali ed è ben collegato all’Italia via Shanghai o via Mosca. Un esempio: un volo da Roma Fiumicino ad Harbin dicembre, con China Eastern Airlines e Shanghai Airlines costa circa 730 euro, tasse aeroportuali incluse. Scalo unico a Shanghai. Un altro esempio: da Milano Malpensa con Aeroflot-Russian Airlines e due scali, a Mosca e Vladivostok, il prezzo di un biglietto di andata è di circa 525 euro. L’aeroporto si trova a 33 Km dal centro della città, a cui è collegato tramite un servizio di bus navetta e taxi. Raggiungere la città in navetta costa 20 yuan, 2,43 euro circa, in taxi 120, 15,00 euro.










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