Social Icons

facebookrss feed

giovedì 2 maggio 2013

Zanzibar, tra le palme dei sultani



Una terra mitica, meticcia. Dove passeggiare tra le fortezze dei sovrani omaniti, nuotare nella baia dei delfini, esplorare la laguna corallina e le sue foreste tropicali. Senza dimenticare lo shopping: dai quadri dagli intensi colori dell'Africa, ai prodotti di bellezza naturali. Fino al miele locale che "lenisce le ferite dell'anima".


Una entità radicata nella geografia dell'immaginario prima ancora che sul mappamondo o nelle pieghe della storia. Come Timbuctu o Samarcanda, Zanzibar è un universo meticcio, incrocio tra neri, arabi e indiani. Con un passato coloniale, rimasto nelle sue architetture e nelle sue atmosfere. Anche la sua fauna è intrigante. Kizimkazi ospita la baia dei delfini. E nella Jozani Natural Forest, una bellissima foresta tropicale di 2495 ettari, vive il colobo rosso, una scimmia dalla pelliccia rossastra che si trova solo qui. 
Non esiste invece una significativa fauna volatile. E questo a causa della tratta degli schiavi, che qui ebbe una delle sue storiche, e tristemente celebri, capitali: un mercato che si protrasse ben oltre la formale abolizione promulgata dagli inglesi. Nei suoi anni d'oro vennero importati sull'isola centinaia di grossi corvi neri che avevano il compito di ripulire il terreno dai cadaveri degli schiavi. Si moltiplicarono così a dismisura, uccidendo anche molte specie di uccelli indigeni, che andarono incontro all'estinzione. 

STONE TOWN, L'ANTICA CAPITALE DEI SULTANI 
Stone Town è la città principale dell'isola (territorio tanzaniano), una vera trappola del tempo, un mondo fatto di pietra, protetto da fortezze costruite dai sultani omaniti nei loro 130 anni di dominio. Oggi ci si arriva facilmente, grazie a uno stradone largo e senza buche costruito durante la guerra fredda, quando la Tanzania intratteneva solide relazioni con i paesi del blocco orientale. 
Di quegli anni resta un quartiere che, con azzeccata ironia, oggi è conosciuto come Zanzigrad: ampie schiere di casermoni di cemento in stile razionalista berlinese, anneriti dagli anni, rallegrati dalla colorata arte d'arrangiarsi degli africani e circondati da una vegetazione tracimante e inarrestabile. 

Ma il cuore della città è altrove: sta in quel segmento urbano la cui pianta è un reticolo impazzito tracciato da secoli di architetture senza regole. Un labirinto di vicoli che dietro alle porte socchiuse nasconde cyber-café, negozi di abbigliamento, bar e ristoranti. 

Ma a Stone Town le ombre del passato sono sempre incombenti. Basta camminare dalle parti della Beit el-Ajaib, la Casa delle Meraviglie, l'ex dimora dei sultani, e dell'Old Dispensary, il vecchio dispensario e ospedale per i poveri. O cercare ombra sotto la facciata irregolare, color ocra, del vecchio forte. Qui, in un reticolo di venature interrotte, è disegnata la storia dell'isola: colonialismo portoghese, imperialismo inglese, francese e americano, schiavitù araba, rivoluzione, politica della guerra fredda e adesso il turismo. 

NUOTARE CON I DELFINI 
Sin dall'arrivo in aereo l'isola appare come un'immensa spiaggia immersa nello smeraldo, con palme e paesaggi da cartolina. La costa orientale dell'isola è l'archetipo di tutte le coste tropicali con palmizi,sabbia bianca e laguna corallina. 
Per un bagno a cinque stelle è opportuno spingersi sulla punta settentrionale dell'isola, nei pressi del villaggio di Nungwi o all'estremità meridionale dove, con un po' di fortuna, si riesce a nuotare in compagnia dei delfini che pattugliano la zona. Qui si può soggiornare proprio sulla spiaggia al 
Ras Nungwi Beach Hotel (con House of Wonders, tel. 0033.442946598, in doppia da 150 euro a testa). La vicinanza e la particolarità della barriera corallina la rendono una destinazione perfetta per gli amanti degli sport acquatici. 

SHOPPING CON TINGATINGA 
Impensabile l'ipotesi di sottrarsi al rito degli acquisti tra i negozi e le bancarelle del centro di Stone Town. È un viaggio tra le cento anime che abitano l'isola. 
E non si può che iniziare dai quadri naïf tanzaniani dai colori intensi e dalle fantasie naturalistiche. Sono i Tingatinga, un nick name mutuato da Edward Said Tingatinga, pittore originario di un piccolo villaggio di pescatori nei pressi di Dar es Salaam. Morì nel 1972, a soli 40 anni, povero e inconsapevole di aver creato un genere pittorico che oggi espone nelle gallerie d'arte americane e giapponesi. Le opere dei suoi emuli sono facilmente reperibili sulle bancarelle della veranda delPalazzo delle Meraviglie. 

Qui si trova di tutto: dai parei di cotone stampati con proverbi swahili alle stuoie di paglia multicolori, dagli orologi a pendolo di tardo ottocento ai tradizionali bauli locali. E poi ancora confezioni di gelatina aromatizzata al cardamomo, la polvere di sandalo per la pulizia del viso, sacchettini di Udi, una mistura di aromi consigliata per profumare gli armadi. Attenzione, però, alle statuette d'ebano: spesso sono fatte di sicomoro tinto con lucido da scarpe. Infine, per i golosi: assaggiate il miele di Pemba, l'altra grande isola dell'arcipelago zanzibarino. È eccezionale e si dice lenisca le ferite dell'anima… (Claudio Agostani)









25 commenti:

  1. Quando stavo pianificando la mia vacanza avevo scelto questa meta... purtroppo però, durante la progettazione, mi sono accorta che questa era la stagione delle piogge!
    Ma comunque di sicuro non mancherò a visitarla! <3

    Maria Giovanna

    My Glamour Attitude - Fashion Blog

    Bloglovin

    Facebook

    Twitter

    Youtube

    RispondiElimina
  2. mi offro volontaria per TESTARE QUESTA VANCAZA
    sia mai che qualcuno resti scontento!
    AHAHAHAHA scherzo ma ne avrei tanto bisogno!

    STYLOSOPHIQUE - Moda, Make Up & Lifestyle
    Nuovo Outfit: InstaLook del 1° maggio!

    RispondiElimina
  3. Inutile dirlo, sto già sognando!! Deve essere il paradiso in terra!
    Baci
    Tina

    http://tinagfashionblog.blogspot.it/

    RispondiElimina
  4. Che posto fantastico, resort bellissimo, acqua cristallina!
    Torna presto a trovarmi su Cosa Mi Metto???
    Enter Cichic giveaway!!

    RispondiElimina
  5. Sarebbe un sogno ;)

    www.thefashionartisticpicture.com

    RispondiElimina
  6. Con questi post (e posti) io sogno ad occhi aperti *_*

    ti aspetto da me :)

    The Annelicious

    RispondiElimina
  7. dev'essere una meravigliaaaa
    *__*

    http://www.bluenailgirl.com/2013/05/outfit-da-mi-basia-mille.html

    RispondiElimina
  8. Zanzibar mi manca, spero di riuscire ad andarci quanto prima. La spiaggia di Nungwi è più bella di Kiwengwa!

    RispondiElimina
  9. vorrei proprio essere li!!

    http://theglamorouspearl.blogspot.it/

    RispondiElimina
  10. wow, ogni volta leggere i tuoi post è così faticoso, mi fai venire voglia di scappare e partire subito!

    Federica
    La ragazza dai capelli rossi

    RispondiElimina
  11. Eh no Cara, non puoi tentarmi con queste foto, soprattutto ora che devo prenotare le vacanze e non ho assolutamente idea di dove andare :D
    Va a finire che faccio una pazzia ahahh! :D

    ♥ Contest for You!
    ♥ NEW POST: Random, fireworks in Naples!
    ♥ Facebook

    RispondiElimina
  12. CHE PARADISOOOOO

    http://modaemacarons.blogspot.it/2013/05/una-scarpa-per-ogni-occasione.html

    RispondiElimina
  13. Deve essere uno spettacolo Zanzibar! E' senza dubbio una delle mète nella mia wish list.
    marti
    Glamour Marmalade
    Instagram
    Twitter

    RispondiElimina
  14. E' appena finita nella travel wish list :)
    Bellissima Zanzibar!!

    RispondiElimina
  15. vabbè cosi pero non vale...cioè ZANZIBAR è una figata assurda!
    mi hai fatto vneire una voglia di scappare li..ASSSURDA!
    xoxo

    Syriously in Fashion
    Official Facebook Page

    RispondiElimina
  16. Il mio sogno, sono anni che vorrei andare a Zanzibar! Che posto meraviglioso!!! :D

    http://leclatdelamode.blogspot.com

    RispondiElimina
  17. vorrei star quiiii
    passa a dare un occhiata al mio blog www.whosdaf.com ;))
    take a look at www.whosdaf.com ;))
    like my fbpage https://www.facebook.com/whosdaf?ref=hl <3

    RispondiElimina
  18. Ma che belle queste foto! Prima o poi andrò anche a Zanzibar!!!

    Torna a trovarmi sui miei blog

    Travel and Fashion Tips

    Dieta e Nutrizione

    Le ricette di Anna e Flavia

    RispondiElimina
  19. Un sogno...ma toglimi una curiosità: queste foto meravigliose le scatti tu? Baci :)
    ENTROPHIA | BEHIND GREEN EYES

    RispondiElimina
  20. Che foto pazzesche! Mi hanno parlato di Zanzibar come un posto incantato, mi incuriosisce molto!

    RispondiElimina
  21. Woow che spettacolo :D Queste foto fanno sognare
    Let It Be

    RispondiElimina