Secondo la leggenda, le avrebbe gettate in
mare Diomede. Secondo chi le ha visitate, le isole dell'arcipelago pugliese
sono un giardino che galleggia su sorprendenti tesori marini. Dove trovare
antichi relitti di navi, colonie di coralli. E una pasta con melanzane,
peperoni e capperi da manuale
Uno dei reperti dell'epopea
garibaldina è meta di visite quotidiane da parte di barracuda, saraghi e da
fittissimi banchi di salpe. È il Lombardo, un piroscafo a ruote protagonista
della Spedizione dei Mille, naufragato il 13 marzo 1864 durante il
trasporto di detenuti dalle Tremiti alle coste pugliesi. A fargli
compagnia, nelle acque di un arcipelago
di soli tre chilometri quadrati dove
le automobili sono bandite, oltre a spettacolari ramificazioni di
gorgonie rosse e gialle, spugne multicolori e colonie di coralli, i relitti di
altre due imbarcazioni: una nave
romana del I secolo e una galea
turca. Reperti che testimoniano una storia che inizia con Diomede,
eroe omerico amico di Ulisse.
Una leggenda narra infatti che il valoroso acheo
gettò in mare tre giganteschi massi che aveva portato con sé da Troia e che
riemersero sotto forma di isole: San
Domino, San Nicola e Capraia, appunto. La prima,
lunga meno di 3 chilometri e larga 1,7, è ricoperta da una rigogliosa foresta di pini d'Aleppo e lecci, e da un sottobosco profumato
di rosmarino, mirto e Centaurea
diomedea(il fiordaliso
delle Tremiti). Intorno all'anno Mille, l'isola era una sorta di orto del
paradiso, un luogo di beatitudine. E questo perché, per circa sei secoli, fu
una vera e propria roccaforte della cristianità. Costellata di uliveti, vigne e
alberi da frutto, coltivata a grano e adibita a pascolo, San Domino, insieme
con le altre isole più grandi, costituì un'enclave religiosa controllata dai
monaci benedettini di Montecassino fino al 1256. Un periodo di mistico
splendore durante il quale le isole sperimentarono tecniche innovative di
agricoltura, crearono manoscritti su pergamena, studiarono astronomia,
matematica e musica. Biglietto da visita sostanzialmente valido anche oggi,
quando, avvicinandosi a esse, appare un rosario di calette delimitate da un universo
verde. Per raggiungerle, due alternative: una barca o una camminata seguendo un reticolo di sentieri ombreggiati, ben segnalati e attrezzati con numerose aree di sosta. Si arriva così a Cala Tonda, un'insenatura a forma a semicerchio, o alla Grotta delle Viole, una cavità carsica i cui riflessi violacei fanno pendant con le fioriture di fiordalisi blu e di violette selvatiche che terrazzano le pareti a strapiombo sul mare. L'ideale è affittare una canoa ed entrare lentamente nell'antro scoprendo così un florilegio di stalattiti. Un'emozione duplicabile pagaiando nella Grotta del Bue Marino, rifugio della foca monaca sino agli Anni 60. Nelle notti d'estate si aggiunge una struggente colonna sonora, simile al pianto di un neonato, udibile nelle adiacenze del Picco delle Diomedee, le pareti scoscese che sovrastano la grotta. Secondo una leggenda sarebbero i compagni dell'eroe omerico, sepolto presumibilmente da queste parti, trasformati in uccelli da Venere per poter vegliare le spoglie.
A nord est di San Domino c'è l'isola di San Nicola, dove batte il cuore della storia dell'arcipelago. Arida e rocciosa, più che un'isola è un grande monumento sull'acqua. Il suo passato di antico rifugio di eremiti e luogo di confino si legge nelle cinte murarie erette per difendere i monaci dagli attacchi dei pirati contrappuntate da torri merlate. Il gioiello dell'isola è la Chiesa di Santa Maria a Mare. Consacrata nel 1045, conserva frammenti di un mosaico d'epoca romano-bizantina e una pala d'altare policroma di scuola veneziana del XV secolo. Durante il Ventennio l'isola venne trasformata in confino per parlamentari, sindacalisti, professori e avvocati antifascisti.
Una storia di cui, come tante altre, si può trovare documentazione nel wine bar Era Ora a San Domino. A disposizione degli avventori, oltre a specialità provenienti dal Sud Italia, riviste e libri sulla storia e le ricchezze dell'arcipelago. La buona cucina prosegue tra i tavoli di altri ristoranti di San Domino. Perso tra i pini, ma sul mare, c'è L'Oasi, mentre, nei pressi del porto, La Livornese è la casa della signora Teresa, immigrata livornese appunto, che prepara personalmente orecchiette ai frutti di mare e zuppa di pesce. Da segnalare un'oasi vegetariana nell'isola di San Nicola, Il Torrione, in pieno centro storico. Tra le specialità, due piatti tipici delle Tremiti: la pasta con melanzane, peperoni e capperi, e la tremitese, risposta locale alla caprese: mozzarella, melanzane sott'olio, pomodori, capperi e olive.
Nessun ristorante invece sull'isola di Capraia, a nord di San Nicola, e a Pianosa. La prima, priva di alberi e di edifici, e coperta solo da cespugli di lentisco e da rocce infestate da piante di capperi, è un paradiso per gli amanti delle immersioni. Pianosa invece, un pianoro roccioso che si erge dal mare per non più di dieci metri, è una Riserva Integrale e nelle sue acque non si può pescare né fare il bagno. (Claudio Agostani)








Che luoghi incantevoli, veramente da togliere il fiato. Però non vale mostrarli ora che l'estate sembra ancora lontana :)
RispondiEliminahttp://leclatdelamode.blogspot.com
Vedi che bellezze italiane? A volte ricerchiamo questi paesaggi meravigliosi all'estero, quando li abbiamo a casa.
RispondiEliminaBel post!
marti
Glamour Marmalade
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sono nella mia wishlist dal titolo "Viaggi che prima o poi mi devo fare altrimenti mi girano forte!" grazie del dettagliato post, lo terrò in considerazione
RispondiEliminaParadiso! Quanti bei posti in Italia.. ne sono innamorata!
RispondiEliminaDaniela
kaosmagazine.it
Bellissime foto!
RispondiEliminaFederica
La ragazza dai capelli rossi
Che posto meraviglioso!
RispondiEliminaChe posti magici..non c'è bisogno di andare molto lontano per trovare questi bei paradisi!
RispondiEliminaTorna presto a trovarmi su Cosa Mi Metto???
Win an amazing and elegant Chicabiti dress!!
Incantevole.
RispondiEliminaPosso offrirmi come travel blogger? Sono seria :P
portatemici. ora.
RispondiEliminaSTYLOSOPHIQUE - Moda, Make Up & Lifestyle
OUTFIT || Very easy 'cause I'm busy
voglio andarci ora! subito!
RispondiEliminahttp://heel12.blogspot.it/
CHE VOJA DI VACANZAAA
RispondiEliminahttp://modaemacarons.blogspot.it/2013/05/new-in-4-raris-bijoux.html
che paradiso!!! :)
RispondiEliminaMaria Giovanna
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spettacolare!!! <3
RispondiEliminaari
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Posti stupendi :)
RispondiEliminaCarmelyta'sRoom
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Foto stupende!Ho voglia di tornarci :)
RispondiEliminaBaci
Lau
Che meraviglia!!!! E pensare che in tanti salgono su un aereo per destinazioni tropicali, quando qui in Italia abbiamo questi paradisi!
RispondiEliminache foto stupende...davvero mozzafiato!
RispondiEliminami piacciono un mondo
oxo
Syriously in Fashion
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un posto da sogno!
RispondiEliminaChe spettacolo *___*
RispondiEliminaMi piacerebbe davvero visitarle! Ci farò un pensierino per questa estate, dato che non so ancora dove andare!
♥ NEW CONTEST for You!
♥ NEW POST: Evento #Sisters Communication!
♥ Facebook
Le tremiti sono uno spettacolo puro e io ci sono vicina vicina!!!
RispondiEliminabaci
un paradiso, mi piacerebbe visitarle!
RispondiEliminache bellooooooooo
RispondiEliminaChe bel posto!
RispondiEliminaxoxo
http://blog.dorafashionspace.com
che posto!!!!!
RispondiEliminaWWW.ZAGUFASHION.COM
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Non ci sono mai stata. Devono essere pazzesche e poi mi affascina tantissimo la lunga storia che c'è dietro!
RispondiEliminaGiulia
New post: http://giuliagalettibeer.wordpress.com/2013/05/08/free-romwe-leggings-on-instagram-20-pairs-everyday/
Mamma che incanto <3
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