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sabato 11 maggio 2013

La Maddalena: l'arcipelago delle 300 spiagge



Basta mezz'ora di barca per lasciarsi alle spalle le luci mondane della Costa Smeralda ed entrare in un altro mondo. Fatto calette deserte, baie solitarie, insenature da scoprire. E dove concedersi tutto il relax di piccoli alberghi di charme

Mentre la vicina Costa Smeralda compie cinquant'anni e si prepara a vivere un'estate di luccicanti rievocazioni mondane, l'Arcipelago di La Maddalena, che dista solo una mezz'ora di barca, ribadisce sempre di più la sua indole opposta: vacanze genuine, molto mare e poche ore piccole. L'ambiente naturale vanta 62 tra isole e isolotti e coste lunghe 180 chilometri. Che significa: oltre trecento spiagge e insenature da scoprire. Quanto basta per non sentire il bisogno di altri svaghi. Qui, ogni meraviglia del mare è a portata di mano. 
Nell'imbarazzo della scelta è però importante tener conto della direzione del vento per avere specchi d'acqua protetti e limpidissimi: se da nordovest soffia il maestrale, per esempio, è preferibile il versante opposto. Punto di partenza obbligato, il paese di La Maddalena (raggiungibile in 20 minuti di ferry da Palau). L'isola madre, grazie al profilo frastagliato e ai 45 chilometri di costa, offre una scelta infinita di baie. Una strada panoramica ne compie il periplo completo e molte secondarie raggiungono spiagge e scogliere solitarie. Le distanze sono brevissime: l'isola ha un asse nord-sud che misura appena otto chilometri. Già a tre chilometri dal centro abitato, seguendo la litoranea verso ovest, si prende il sole in uno dei luoghi più belli di questa parte di isola: il fiordo di Cala Francese. Tra i cespugli di mirto e i binari dell'antica cava di granito si snodano sentieri che conducono a pieghe nascoste della costa, spesso ricamate da minuscole spiagge, dove passare giornate tranquille e solitarie, tra un bagno in mare e, magari, una pepata di cozze preparata dal chiosco-bar (a 18 euro) che si trova vicino, proprio sulla strada, al margine della spiaggia di Nido d'Aquila. Lo si identifica facilmente perché qui, oltre ai molluschi cucinati su prenotazione a pranzo e a cena, si affittano canoe per l'intera giornata: un'idea per esplorare la costa dal mare. Numerose piccole spiagge contornano anche la penisola di Abbatoggia, a nord. Lasciandosi alle spalle l'istmo dello Strangolato, il promontorio nasconde calette e immense rocce levigate che digradano sul mare, dove prendere il sole in totale libertà. Più a ovest, dove la costa assume spettacolari forme granitiche nella penisola di Marginetto, si trova anche uno dei migliori ristoranti dell'isola: La Scogliera (vai al sito). Da non perdere i piatti di pescato del giorno, da gustare nel dehors ricavato tra le rocce del bagnasciuga. Meglio evitare invece, nei mesi di luglio e agosto, le spiagge più celebri. Sempre affollate. Compresa la più bella di tutte: Bassa Trinità, con le sue dune bianchissime. Dove invece conviene andare verso sera, quando i più hanno se ne sono andati. E fermarsi al chiringuito che sovrasta il mare. Qui, sorseggiando un perroquet, rinfrescante aperitivo a base di Pernod, si ammira uno dei tramonti più suggestivi dell'isola. 

Caprera, collegata da un ponte a La Maddalena, è ancora più selvaggia. Ha moltissime spiagge, ma solo quelle meridionali – Cala Andreana, Due Mari, Relitto – sono raggiungibili in auto. Una rete di vecchi sentieri, oggi risistemati, permette però, con brevi passeggiate, di arrivare alle baie più belle. Come Cala Coticcio e Cala Napoletana, sulla costa nordovest, tutta rocce, sabbia e un mare dal fondale chiarissimo. Un consiglio: portare sempre una scorta d'acqua. A Caprera non esistono chioschi-bar vicino alle spiagge. Infine, da scoprire via mare, i moltissimi isolotti e le isole di Spargi,Budelli, Razzoli e Santa Maria. Chi arriva fin qui, deve fermarsi a La Casitta (
vai al sito), unico resort dell'isola che, oltre ad alcune suite, vanta un raffinato ristorante, celebre per il suo aperitivo con Vernaccia fresco e ricci di mare appena pescati. Offerto a chi ha prenotato la cena di pesce. Il modo migliore per esplorare l'arcipelago è noleggiare un gommone dai Fratelli Cuccu. Oppure affidarsi a Ivan Zanchetta che ogni mattina, con il bellissimo veliero Leonidas, dai porticcioli di La Maddalena, salpa verso "le isole dell'isola". (
Valeria Serra)


















11 commenti:

  1. in italia abbiamo dei paradisi e ci facciamo 12 ore di aereo per andarli a cercare dall'altra parte del mondo!

    http://www.bluenailgirl.com/2013/05/outfit-suns-power.html

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  2. Mamma mia! questo mare è favoloso...

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  3. Che meraviglia!!!

    www.myfashionsketchbook.com

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  4. Che meraviglia la Maddalena..ci sono stata qualche anno fa. Caprera invece mi manca..la terrò presente!
    La Sardegna è una di quelle isole dove torno sempre volentieri e che mi piace girare!

    Greta
    In Moda Veritas

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  5. ....panorami mozzafiato!!!
    Giulia

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  6. che voglia di mare che mi è venuta!
    baci

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  7. Ecco, portatemi qui e lasciatemici :)

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